ROAD TO MADRID

Marzo 2021: Trasferimento a Madrid!

Ufficiale da marzo 2021 il trasferimento a Madrid reso possibile sfruttando l’opportunità lavorativa dell’azienda “Playtomic”, leader mondiale nel campo delle prenotazioni online dei campi sportivi. La cultura spagnola del padel è rinomata in tutto il mondo per l’esperienza degli allenatori e l’attività dei giocatori top del ranking mondiale. Una coraggiosa scelta di vita per la mancina che sfrutta l’occasione per dedicarsi nel migliore dei modi al padel e così da poter competere nei tornei del World Padel Tour.

La stagione dei tornei inizierà ad aprile con il primo World Padel Tour proprio a Madrid.

Al via la nuova avventura madrilena per Carolina che indubbiamente approfitterà della situazione per giocare quanto più possibile e per raggiungere gli obiettivi prefissati, ovvero ottenere risultati importanti nei tornei internazionali e salire in classifica mondiale.

Termine de la Temporada 2020

Si conclude la stagione padellistica con i quarti di finale al Cupra FIP Finals, torneo prestigioso disputato a Cagliari, città già ospite di un World Padel Tour a settembre. La resa contro una grande coppia stabile nel Cuadro principale del WPT, Cortiles-Castello per 62 75, segna il termine di una stagione difficile che però ha regalato grandi cambiamenti e successi.

Un’annata complicata sotto tutti i punti di vista, ma anche molto positiva per Carolina che nel suo primo anno di tornei internazionali World Padel Tour entra nelle prime 100 del Ranking mondiale.

Riassumiamo:

  • 5 World Padel Tour giocati: 2 Cuadro – 2 Previa
  • Campionessa Italiana a Squadre – Vittoria Serie A
  • 2 FIP: Semifinale – Quarti di finale
  • 7 Tornei Italia: 1 Vittoria – 3 Finali

Numero 80 della Ranking Race del World Padel Tour

La nuova “temporada” riprenderà da Gennaio con la preparazione ai Campionati Italiani Indoor, posticipati al 2021 causa Covid, e al Campionato di Serie A con la prima giornata a fine Febbraio. Fino ad allora, un meritato riposo e festeggiamenti natalizi!

Auguri e Buone Feste!

Empezado el World Padel Tour?

Dopo la vittoria della Serie A ci sono state 3 Tappe del World Padel Tour disputate dalla nostra atleta:

  • SARDEGNA OPEN: con Wild Card in Cuadro principale. Sconfitta la coppia Orsi – Tommasi da la coppia 35-40 WPT Carnicero – Merino per 76 63.
  • ESTRELLA DAMM MENORCA OPEN: Sconfitta la coppia Orsi – Tommasi al secondo turno di Pre-Previa.
  • ESTRELLA DAMM BARCELLONA MASTER: con la nuova coppia Orsi – Casali arriva la qualifica al Cuadro principale. Dopo 4 partite di Pre-previa e Previa le due Italiane si qualificano per la prima volta ad un WPT Master. Incontrano la testa di serie numero 8 Villalba/Virseda (19 WPT) e si arrendono per 63 63, ma portano a casa un gran risultato e tanta fiducia per i prossimi tornei.

Dopo questi primi 3 World Padel Tour della carriera, Carolina si classifica come numero 77 della Ranking Race 2020.

Campioni!

Il Circolo Canottieri Aniene è Campione d’Italia per la sesta volta. La squadra capitanata da Giovanni Ticca si aggiudica il sesto titolo consecutivo in finale contro l’Orange Padel Club. Le fasi finali si sono disputate a Roma presso l’Empire Padel Club, a porte chiuse, nel weekend del 24 e 26 luglio. Le partite trasmesse in diretta su Supertennis, il canale TV della Federazione Italiana Tennis, hanno messo in luce i talenti di questo sport regalando emozioni e gran gioco. L’Aniene vince al doppio di spareggio imponendo i suoi atleti Pablo Lima (numero 4 del WPT) e Lucas Campagnolo (numero 28 del WPT) contro gli avversari dell’Orange Padel Club, Fernando Belasteguin (numero 7 del WPT) e Denis Perino (numero 49 del WPT).

Il percorso del CC Aniene è stato positivo si da subito infatti si qualifica come primo nel suo girone composto da: Misano Padel Club, Monviso e CC Roma. Accede alla semifinale e incontra l’Eschilo Padel Club. Gli incontri:

Lima/Nicoletti – Rossi/Saravia 61 61

Triay/Orsi – La Monaca/Navarro 63 75

Campagnolo/Bergamini – Britos/Moyano Rit

FINALE: CC ANIENE vs ORANGE PADEL CLUB

Campagnolo/Bergamini – Rocafort/Cremona 60 61

Triay/Orsi – Pappacena/Sanchez 67 46

Lima/Bruno – Perino/Belasteguin 26 06

Restivo/Di Nenno – Patiniotis/Capitani 63 75

DOPPIO DI SPAREGGIO: LIMA/CAMPAGNOLO – BELASTEGUIN/PERINO 63 63

Una squadra speciale che ha conquistato l’ennesimo scudetto grazie alla splendida organizzazione della dirigenza e a tutti gli atleti che ancora una volta si sono dimostrati parte di una vera famiglia di campioni.

La Squadra:

Capitano: Giovanni Ticca

Dirigente: Alessandro di Bella

Tecnico: Roberto Agnini

Fisioterapista: Anastasia Romito Hromava

Giocatori: Saverio Palmieri, Pablo Lima, Michele Bruno, Mathias Nicoletti, Martin di Nenno, Mar Cabrera-Serrano, Lucas Campagnolo, Lucas Bergamini, Emanuele Fanti, Juan Restivo, Gemma Triay, Emily Stellato, Carolina Orsi.

GRAZIE CC ANIENE

Per vedere le partite collegati al canale Facebook FIT PADEL.

Puedes?

Dal 25 maggio si sono riaperte le “frontiere”: il padel è tornato!

Dopo quasi 80 giorni di attesa, siamo tornati a giocare il nostro sport. Nel primo periodo, dal 4 al 18 maggio, solo gli atleti classificati prima e seconda categoria potevano allenarsi singolarmente, dal 25 maggio, via per tutti con riapertura dei centri sportivi e possibilità di giocare le partite.

E’ inutile dire quanto desiderato fosse questo momento. Per gli amatori, i giocatori e gli insegnanti è tornato il sorriso e la possibilità di giocare. La nostra macchina sportiva è ripartita ufficialmente.

E’ difficile dire quanti di noi abbiano vissuto un così lungo periodo di “stop”, sicuramente lo possiamo dire di coloro che hanno avuto infortuni gravi durante l’attività sportiva. Essi hanno ben impresso il concetto di “stop” e potranno dirci: “ora sapete come ci si sente!”. Ovviamente non è assolutamente paragonabile la sensazione, l’esperienza, poiché, in questo periodo paradossale, nessuno ha smesso di giocare per un infortunio, siamo stati bloccati da una pandemia. Una pandemia che ha fermato tutto, ha rivoluzionato le nostre abitudini e i nostri modi di vivere.

Infatti oggi andando a giocare, dobbiamo necessariamente rispettare le misure igieniche alle quali magari 3 mesi fa, nemmeno ci facevamo caso. Dal lavarsi le mani e sanificare i nostri oggetti personali con maggior frequenza, al cambiare continuamente l’overgrip della nostra racchetta. Anche il ricordarsi di portare sempre con noi i vari guantini, mascherina e gel disinfettante. Sembrano banalità, ma io nel borsone non ho mai avuto ne dei guantini, ne una mascherina ne il gel disinfettante, quest’ultimo forse, scavando, lo trovo nella borsa da sera. Ecco qui, la differenza di concetto: il gel igienizzante, lo porto nella mia borsa da sera, perché qualora dovessi, per caso, toccare oggetti o superfici non idealmente puliti, mi sporcherei le mani, e allora, con la mia boccetta di gel, probabilmente scaduta, le igienizzo e le pulisco. Adesso il concetto cambia: mi igienizzo le mani perché potrebbero essere veicoli del virus. Un concetto totalmente nuovo, è una condizione di necessità con la quale stiamo iniziando a convivere senza però, cadere nel maniacale chiaramente. Intendo dire che se per esempio, andassimo a cena in un ristorante, potrebbe diventare un incubo se:

Prendo le posate e inizio a pensare:

“Ma le avranno disinfettate?”

“Chi le ha usate prima di me?”

“Se adesso le prendo e le poggio sul tavolo, il tavolo non è pulito, mi prendo il virus e torno in quarantena!”

Se vado a pagare in cassa e inizio a pensare:

  • “Se pago con la carta di credito e il responsabile la tocca, senza guantino, la dovrò sicuramente disinfettare, ma così magari non funziona più!”
  • Se pago con i contanti? non penso nient altro, mi richiudo dentro casa direttamente.

Pensieri del genere sono normali lo so, ma anche destabilizzanti, per cui non facciamoci prendere dall’ansia, rispettiamo le semplici direttive e tutto andrà bene.

Arriviamo al campo con le dovute accortezze, mascherina, guantini, gel, overgrip pulito, rimanendo a distanza, tiriamo “due pallate” e divertiamoci.

Buona ripresa e Buon Padel a Tutti!

Io ho ricominciato così…

Carolina Orsi

Racket Room

Anche se lo sport è in un periodo di stallo, il Team di Prenotauncampo ha deciso di non fermarsi e con la rubrica Live Instagram, “Racket Room” intervisterà i personaggi protagonisti del mondo degli sport di racchetta.

Segui Carolina su Instagram – Intervistatrice Ufficiale del Team

Le dirette sono sul canale Instagram di Prenotauncampo.

Gli appuntamenti sono il Mercoledì e il Sabato alle ore 18.00.

Tra i nostri intervistati:

  • Sara D’Ambrogio: Ex tennista e Beach tennista, oggi giocatrice numero 5 d’Italia e selezionatrice della Nazionale Juniores Femminile.
  • Mr Padel Paddle: il Blogger del Padel italiano più famoso.
  • Claudia Cascella: ex tennista e oggi un punto fisso per il padel del Sud Italia.
  • Giovanni Derosas: Coach di Padel e Testimonial Bullpadel e Pascal Box.
  • Alessia La Monaca: Giocatrice e Istruttrice di Padel.
  • Ariel Mogni: Maestro Nazionale di Padel.

Claudia Cascella
Sara D’Ambrogio

Ways of Being

Quando ci alleniamo, quando facciamo lezione, quando disputiamo un match, siamo indubbiamente soggetti a critiche. I primi a criticarci siamo noi stessi e credo che, nonostante il nostro giudizio possa essere pessimo e possa distruggerci, teniamo sempre conto degli altri.

I nostri allenatori, il nostro compagno/a di gioco, i nostri familiari, chi più ne ha più ne metta, sono tutti co-protagonisti del nostro scenario sportivo. Loro ci osservano, ci correggono, ci guidano e ci insegnano.

Come reagiamo noi alle critiche dei co-protagonisti?

Come sappiamo, ad ogni azione corrisponde una reazione, pertanto quando riceviamo una critica avremmo sicuramente una reazione. Se ricevessimo una critica positiva, saremmo contenti e il nostro lavoro risulterebbe ripagato. Saremmo soddisfatti.

Ma se ricevessimo una critica negativa? Cosa succederebbe?

Prendiamo un esempio: mi sto allenando sullo smash, con l’obiettivo di giocarne, uno verso la grata e uno lungolinea. Su un totale di 20 palline colpite, 8 volte ho colpito la grata e 6 volte ho colpito la parete lungolinea. Per cui ho fatto 14 errori su 20. Il maestro interviene alla conclusione dell’esercizio e mi dice:

  1. “Mamma mia che disastro! Più della metà delle palline le hai sbagliate! Sei proprio scarsa! Che intenzioni hai oggi eh?”
  2. “Allora Caro, credo che tu debba concentrarti un pò di più e cercare meglio la palla con i piedi. Che dici riproviamo?”.
  3. “Oggi non è proprio giornata, mi pare, prenditi qualche minuto di pausa e poi cambiamo esercizio ok?”

Dunque, nel primo caso vediamo un approccio totalmente critico negativamente. Nel secondo caso e terzo caso l’approccio è più comprensivo e risolutorio.

A noi cosa ci arriva di più? Quale è l’approccio che ci stimola maggiormente a fare meglio?

Nel primo caso, il maestro mi sta dicendo una cruda verità: se su 20 palline 14 sono errori, è vero quello che dice. In quel momento sono scarsa. E’ una critica pesante, perchè probabilmente mi farà crollare il mondo addosso e tutti i miei fantasmi ricomparirebbero e ne farei un caso esistenziale, sebbene il suo intento è sicuramente quello di spronarmi.

E’ stato utile? Avevo bisogno di questo?

Nel secondo e terzo caso non c’è una critica negativa violenta, ma comprensione e soluzione del problema, quale un consiglio tecnico o un cambio esercizio. Inizialmente, mi viene trasmessa tranquillità e il maestro mi da alcuni feedback positivi per riprovare.

Ma è sufficiente?

Nel primo caso sono io che devo trovare la forza per tirarmi su e dimostrare che ne sono capace, nel secondo e terzo caso ho l’aiuto e il supporto del maestro che mi stimola.

Quindi?

Probabilmente la verità è nel mezzo, abbiamo sicuramente bisogno di stimoli esterni (allenatore, famiglia compagno/a), ma non dobbiamo dimenticarci che se non siamo noi stessi che ci stimoliamo, sarà difficile arrivare ai nostri obiettivi.

Ognuno di noi ha le proprie reazioni in base al proprio carattere, questo è certo, quindi l’approccio è soggettivo. Tuttavia anche i nostri allenatori sono persone come noi, che hanno il loro metodo e il loro modo di dirci le cose.

E’ importante che ci soffermiamo a pensare a quello che più ci sprona e come, sia da parte nostra che da parte degli altri. Ed è bene poi che lo comunichiamo, in modo che i nostri co-protagonisti sportivi, sappiano come prenderci e possano aiutarci nel miglior modo possibile. A volte, per stimolarci ad iniziare positivi una partita ci basta una frase, un esercizio. Questo perchè c’è conoscenza, rispetto e accettazione l’uno dell’altro.

Carolina Orsi

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What?

Lo zapping in TV, su Internet, sulle App è diventato quotidiano. Il nostro pollice ha assunto un automatismo pazzesco nello scorrere, nel cliccare e nel premere, ed è proprio così che ho tratto ispirazione per questo articolo.

La parola più usata da noi, nel linguaggio di tutti i giorni, è la parola “cosa“. Comincerete subito a pensare se sia vero oppure no, ma in effetti questa parola la mettiamo ovunque, nelle domande, nelle affermazioni.

Non mi sorprende affatto, in effetti, perchè nella maggior parte delle nostre conversazioni, siamo generici.

Alter Ego: E quindi? E’ una cosa brutta?

Caro: No, assolutamente. Però se sei generica non posso capirti.

Alter Ego: Cos’è che non hai capito?

Caro: Quella cosa… dai!

Alter Ego: Ah si! Però è una cosa che non devi dire a nessuno. Ok?

Caro: Va bene, che mistero! Chissà che sarà mai ‘sta cosa!

Alter Ego: Allora… l’altra volta alla festa di Cosa là, come si chiama?

Caro: Rosa?

Alter Ego: Si brava! eh niente… Ero piuttosto alticcia e ho fatto cadere un vaso che ovviamente si è rotto. E.. ho cominciato a pensare a cosa avrei potuto fare.

Caro: E quindi cosa hai fatto?

Alter Ego: L’ho nascosto! Non so che cosa fare adesso. Aiuto! Non le ho detto nulla.

Caro: Sai cosa penso?

Alter Ego: Cosa?

Caro: Penso che la cosa giusta da fare sia chiamarla e raccontarle tutto. Non se la prenderà vedrai, dopo tutto sono cose che capitano!

L’essere generici probabilmente ci salva da molte situazioni in cui ci sentiamo a disagio, ma se vogliamo realmente interagire e farci capire, va da sè, che dobbiamo essere più precisi e specifici nelle nostre conversazioni e nelle nostre attività. Non è per nulla semplice, ne sono consapevole, ma sono i dettagli e le loro particolarità che fanno una storia.

Durante i miei allenamenti, mi capita spesso di “fare cesto”, ovvero colpire miliardi di palline per raffinare la tecnica e non soffermarmi sullo scopo dell’esercizio. Penso solo al fatto che devo concludere l’esercizio per passare al successivo, in attesa della partita finale che certamente è la cosa più divertente. Tuttavia, ogni colpo, ogni punto e ogni errore hanno un loro valore intrinseco e un loro contesto emotivo che, se approfonditi, potranno sicuramente fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta. D’altronde, sappiamo bene che le partite si giocano su pochi punti, condizionati sempre dalle nostre emozioni, che probabilmente avremmo potuto razionalizzare già in precedenza.

“Nella vita non contano i passi che fai, nè le scarpe che usi, ma le impronte che lasci”.

Giusto?

Alter Ego: What?

Carolina Orsi

Today Is Another Day

Sarebbe bello se ci fosse veramente un pesce d’aprile. Oggi è un altro giorno, come ieri, come domani. Tanto per filosofeggiare, l’avremmo detto comunque, anche se non fossimo in quarantena. E’ vero non abbiamo più, temporaneamente, gli obiettivi e le attività di prima però possiamo sfruttare il nostro tempo e la nostra noia creandoci delle alternative.

“Un guerriero approfitta di qualsiasi attività per imparare”

Citazione dal libro di Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della luce

Credo che in questo momento l’unica cosa che possa pienamente soddisfarci sia completare noi stessi: vi ricordate nei giochi della playstation o di qualsiasi altra console (ci giocavo da piccola con mio fratello, ma tutt’ora non disdegno), c’era il famoso gioco di calcio “Pro Evolution Soccer” con i giocatori che avevano tutte le loro abilità, visibili tramite una barretta di energia. Quindi il tiro, il passaggio, il tackle e altri, erano ad un livello della barretta, che aumentava o meno, in base a quanto si allenava il giocatore. Ecco, immaginiamoci come “i giocatori di Pro” con delle barrette di energia. Ognuno ha le proprie abilità personali che dovrà allenare. Prendete carta e penna oppure aprite Word o Power Point sul computer e cominciate ad elencare le vostre abilità e conoscenze. Datevi delle scadenze e degli obiettivi nuovi, oppure ripescate nelle note del telefono o nei post-it in camera le cose che vi eravate promessi fare.

” Non c’è cosa in questo mondo che non abbia una qualche attrattiva “

Citazione dal film Intervista col Vampiro

Abilità? Ecco come uso carte… provate!

Mai dimenticarsi delle abilità tecnico-sportive:

Ovviamente divertitevi con il Padel homemade!

Carolina Orsi

#17 Giorno di Quarantena

Il numero della sfortuna? Superstizione o no, siamo al diciassettesimo giorno di quarantena. Non ho mai creduto alla sfortuna di questo numero, nonostante l’influenza convenzionale di tale credenza sia molto forte. Pensandoci il 17 è costante nella nostra giornata. “Ci vediamo alle 17?”, sarà sicuramente un pessimo appuntamento. “Domani festeggio il mio diciassettesimo compleanno!”, avrai sicuramente un anno di sfighe. Ma allora: “in ogni giorno c’è la diciassettesima ora”: probabilmente staremo dormendo, ma da qualche parte nel mondo qualcuno subirà una danno eclatante. “In ogni ora c’è il diciassettesimo minuto”: le cose iniziano a complicarsi. “In ogni minuto c’è il diciassettesimo secondo”, insomma è ovunque! Spesso ci soffermiamo sulle cose che ci succedono e attribuiamo loro un significato simbolico per dare un senso. Quando, in realtà, quello che ci succede è frutto delle nostre azioni o di quelle di qualcun altro. Logico? Probabile, pertanto, se io volessi attribuire al numero 18 la sfortuna potrei farlo poichè sarebbe una realtà del tutto soggettiva. Tutto ciò per dire che la quarantena sta facendo il suo decorso coerente, il delirium psicofisico è vicino o forse è già arrivato. Tuttavia lo sport non si ferma, gli allenamenti non si fermano, le challenge non si fermano e tanto meno la comunità del padel che ha realizzato un bellissimo video, incoraggiante ed entusiasmante per dire: #TODOSJUNTOSPODEMOS.

Carolina Orsi

Vedi il Video

#coronachallenge le sfide uniscono! #iorestoacasa

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